Risvegli notturni: cosa fare?

bimbo piangeSpesso il sonno dei bambini è turbato da disturbi respiratori. La sindrome delle apnee notturne ostruttive è dovuta alla presenza di episodi di completa o prolungata ostruzione delle vie aeree superiori durante il sonno. L’apnea ostruttiva ad esempio può essere dovuta a tonsille molto grandi e frequenti infezioni che possono accentuare la sintomatologia. Le apnee dei neonati sono più frequenti nei pretermine e possono essere favorite dai movimenti della testa, da rigurgiti alimentari, da esposizione a nicotina e da una posizione prona o in decubito laterale. Essa colpisce in media il 3% dei bambini. La sindrome da apnea notturna può scomparire spontaneamente. Le cure variano in base al tipo di apnee e all’età del bambino. Il trattamento più comune è l’asportazione delle tonsille e delle adenoidi.

Spesso i bambini ritardano l’ora di andare a nanna perché hanno paura del buio e/o della separazione dai genitori. In questi casi mamma e papà dovrebbero prendere seriamente le paure dei loro bambini e cercare assieme a loro delle soluzioni per ridurre la comparsa di paure prima di andare a dormire. E’ importante in questi casi infondere sicurezza al bambino già durante il giorno e rendere dolce e piacevole le messa a letto magari raccontandogli una storia in cui è protagonista un bambino che ha paura di addormentarsi. In questo modo il piccolo potrà identificarsi e trovare una soluzione propostagli sotto forma di racconto.

Altre volte i risvegli notturni possono essere causati da un evento scatenante come ad esempio l’inizio dell’asilo, un trasloco, conflitti con i coetanei o esperienze di separazione. Anche in questo caso è fondamentale che i genitori dimostrino il loro amore rassicurando il piccolo e rispettando una sana routine.

Gli incubi invece non avvengono durante il sonno profondo, ma nella fase REM. I bambini che si svegliano a causa di brutti sogni vanno tranquillizzati e se fanno fatica a riaddormentarsi si può ricorrere a un peluche che tenga loro compagnia durante il sonno o anche una lucina notturna che possano accendere e spegnere da soli. Quando il bimbo è capace di esprimersi, farsi raccontare il sogno o farglielo disegnare può aiutarlo molto.

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